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Differenze tra terapia ormonale tradizionale e terapia con Ormoni Bioidentici
In questo articolo si parla di:

La via di somministrazione della terapia con Ormoni Bioidentici: un’altra differenza con la terapia ormonale sostitutiva tradizionale

È inutile girarci intorno. Alla parola “pillola” nella mente della maggior parte di noi viene associata la terapia estroprogestinica tradizionale e di fatto la via di somministrazione orale con capsule o compresse è la più diffusa.

La terapia con ormoni bioidentici o BHRT (Bioidentical Hormone Replacement Therapy) prevede diverse vie di somministrazione che possono essere adattate alle specifiche caratteristiche ed esigenze cliniche della paziente.  È un pò come indossare un abito su misura confezionato dal sarto.

Nella BHRT gli ormoni possono essere assunti sotto forma di crema transdermica, in forma orale micronizzata,  come "patch"(cerotto), come ovuli vaginali o supposte.

Il medico sceglie la via di somministrazione in relazione ai sintomi e al quadro clinico della paziente e all’esito degli esami effettuati. La “scuola” che ha frequentato e sposato il medico può prediligere alcune vie di somministrazione piuttosto che altre, anche se non vi sono differenze sostanziali.

Il motivo principale per cui la terapia sostitutiva con ormoni bioidentici prevede diverse vie di somministrazione ed evita la forma orale tradizionale è la sicurezza.

Gli ormoni bioidentici possiedono un elevato grado di sicurezza perché:
1)      Hanno esattamente la stessa formula chimica degli ormoni di origine naturale e il corpo li riconosce come sostanze proprie.
2)      Vengono detossificati più facilmente dei “farmaci” ad azione ormonale.
3)      Vengono usate vie di somministrazione che hanno la possibilità di agire senza passare dal fegato o,  come viene detto tecnicamente, che non hanno la necessità di primo passaggio epatico o first-pass.

Gli ormoni bioidentici in crema, cerotto, ovuli vaginali, e supposte non hanno questo pericoloso effetto first-pass.
Anche le compresse orali micronizzate che vengono assunte per via sublinguale non presentano questo effetto. La speciale tecnica di preparazione, chiamata micronizzazione, consente di ridurre le dimensioni delle particelle di principio attivo in modo da renderlo più facilmente assorbibile dall’organismo, evitando questo pericoloso effetto first-pass.

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