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Dr. Claudio Tomella

Alimenti, modalità di cottura e associazione fra cibi per la prevenzione e la cura delle malattie

Bioterapia Nutrizionale

Bioterapia Nutrizionale

La bioterapia nutrizionale® è una metodica che utilizza gli alimenti, le modalità di cottura e le associazioni fra i cibi per la prevenzione e la cura delle malattie. Deriva dalle geniali intuizioni della Dott.ssa Domenica Arcari Morini di Roma che l’ha ideata e che per oltre 40 anni, con i suoi collaboratori, l’ha sviluppata.
A mio avviso esistono poche metodiche dietetiche/nutrizionali efficaci, naturali, piacevoli, “raffinate e affinate” (dal punto di vista scientifico) come questa.

Io ho dedicato quattro anni di studio di questa metodica presso la Pontificia Università Salesiana di Roma e il Centro di Ricerche e Studi di Medicina Naturale Applicata Vis Sanatrix Naturae e l’ho ulteriormente sviluppata inserendola come valido strumento nel metodo del Bioequilibrio Ormonale®.

La natura offre possibilità di cura straordinarie: ogni alimento non è importante solo per il suo contenuto nutrizionale, per le calorie che produce o gli oligo-elementi che contiene, ma anche perché è un insieme armonico di tutto questo che interagisce con l’individuo in modo dinamico.

Sfruttare al massimo le potenzialità della natura e degli alimenti può determinare risultati veramente sorprendenti. Tutti, addetti ai lavori e non, sono d’accordo sul fatto che l’alimentazione sia alla base della salute e del benessere. Analogamente una alimentazione scorretta può essere determinante o scatenante lo sviluppo di malattie. Non solo…

È inutile negare che l’alimentazione, che può direttamente o indirettamente condizionare il nostro aspetto fisico, può contribuire a farci stare bene con noi stessi e con gli altri.

Tutti ci dobbiamo nutrire e alimentarsi nel modo giusto può fare la differenza, sia dal punto di vista della prevenzione, sia dal punto di vista della cura delle malattie.

Alcune particolarità della Bioterapia Nutrizionale

La bioterapia nutrizionale è in grado di influire sulle principali funzioni organiche del nostro organismo come la regolazione glicemica, l’ottimizzazione della funzionalità epatica, tiroidea e renale e sul bilanciamento dell’assetto ormonale generale.

La bioterapia nutrizionale prevede una sequenza di pasti, modificando le associazioni alimentari in base alla risposta soggettiva ed oggettiva dell’individuo e del malato.

Dopo una accurata diagnosi medica, avvalendosi anche dello studio delle costituzioni derivante dalla Medicina Tradizionale Cinese e con l’ausilio della interpretazione dello stick urinario, quando indicato, vengono proposti una successione di pasti sulla base delle esigenze individuali del paziente.

Questo non entra in conflitto con le nuove conoscenze delle scienze “omiche” (nutrigenomica, nutrigenetica, epigenomica, metabolomica, etc), ma anzi le arricchisce e completa.

La buona notizia, inoltre, è che i pasti proposti sono veramente e inaspettatamente gustosi ed appaganti e vi stupiranno.

La Dott.ssa Domenica Arcari Morini è partita da profonde conoscenze della fisiologia, dell’endocrinologia, della biochimica, del contenuto nutrizionale degli alimenti e delle modificazioni con i vari tipi di cottura e li ha coniugati con la cucina tradizionale italiana, ricchissima e variegata e in grado di far fronte alle esigenze di popoli abitanti in zone diverse del Paese, da quelle costiere a quelle montuose.

Se un piatto è diventato tipico di una certa zona e si è tramandato nella storia fino ai giorni nostri un motivo c’è di sicuro: sta alla conoscenza del medico bionutrizionista utilizzare questo piatto in modo appropriato a seconda delle esigenze del paziente.

Alcuni dei piatti proposti o le loro modalità di cottura “spiazzano” il paziente perché magari sono stati banditi da tempo immemore dalle tavole sulla base delle convinzioni più diffuse fra il pubblico e anche fra i medici.

Qualche esempio

“I grassi fanno male” FALSO!
I grassi possono anche fare dimagrire, per la loro azione sul bilancio glicemico e l’infiammazione.

“I fritti di sono assolutamente da bandire” FALSO!
Questa modalità di cottura, se effettuata nel modo corretto e bilanciata all’interno del pasto, è una delle vie più efficaci per stimolare la funzionalità del fegato.

“Gli spuntini sono necessari per abbassare il metabolismo” FALSO!
Anche se nessuno nega l’esistenza della azione dinamico specifica degli alimenti, per quanto riguarda il rapporto fra vantaggi e svantaggi di questa sul bilancio energetico e il peso, c’è poco da dire: sono enormemente di più gli svantaggi degli spuntini, sia a livello biologico che psicologico, che i vantaggi.
Gli spuntini, anche light o senza zuccheri o “bilanciati” producono inutili e non fisiologici picchi glicemici e insulinemici e impegnano in modo continuo e poco fisiologico il tratto digerente.

Gli uomini del paleolitico facevano gli spuntini? Penso di no, mangiavano quando possibile e non ci siamo estinti per via del picco di cortisolo interprandiale che, secondo alcuni, sarebbe devastante. Diversa è la situazione in condizioni “speciali”, come nell’infanzia, nell’atleta agonista, nella malnutrizione, etc.

Si potrebbe andare avanti ancora a lungo nel declinare gli effetti della Bioterapia nutrizionale® e della nutrizione funzionale.

Seguitemi nel blog e sulla pagina facebook.com/studiodottortomella/ dove ho affrontato e continuerò ad affrontare sempre più nel dettaglio tematiche relative alla nutrizione funzionale. Di fronte a questo scenario meglio arroccarsi su poche e granitiche certezze o cercare nuove strategie nell’interesse del paziente?

Io non ho dubbi nello scegliere la seconda strada che, anche se più tortuosa, risponde meglio al metodo scientifico, al mio desiderio di sapere e di essere nella condizione di proporre il meglio possibile alla persona / paziente che si rivolge a me per un aiuto.

Voglio sempre proporre il meglio possibile alla persona che si rivolge a me per un aiuto.
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